La tentazione è comprensibile: una porta coupe-feu vitrée lascia vedere in un corridoio o in un locale sensibile, e si desidera aggiungere un film satinato o opacizzante per garantire la riservatezza. Tuttavia, questo intervento, in apparenza innocuo, può compromettere la conformità normativa dell'intera porta. Ecco perché e come procedere correttamente.
Cosa significa la conformità di una porta coupe-feu
Una porta coupe-feu non è un semplice assemblaggio di componenti: è un sistema certificato nella sua globalità. La sua resistenza al fuoco — espressa in EI 30, EI 60, EI 120 o altre classificazioni secondo la norma EN 1634-1 — è attribuita a un insieme preciso che comprende:
- Il telaio o cornice (fisso)
- Il pannello della porta (battente o anta)
- Il vetro integrato, di natura e dimensioni definite
- La ferramenta (chiudiporta, serratura, cerniere)
- I giunti intumescenti
- E, se del caso, qualsiasi componente fissato in fabbrica
Questa classificazione è ottenuta mediante un test in laboratorio secondo una procedura normalizzata. Si applica alla configurazione testata, e solo a essa. Qualsiasi modifica successiva — sostituzione di un elemento, aggiunta di un prodotto, cambio di finitura — può invalidare il verbale di prova o il rapporto di classificazione al fuoco.
Lo status del film opacizzante in questa configurazione
Un film decorativo o opacizzante non è un prodotto neutro dal punto di vista della resistenza al fuoco. I suoi potenziali effetti sull'assemblaggio sono molteplici:
- Modifica del comportamento termico del vetro: un film può modificare la trasmissione di calore e il profilo di temperatura sulla superficie del vetro, il che può influire sugli sforzi termici durante un incendio.
- Rischio di delaminazione sotto calore intenso: gli adesivi sensibili al calore possono decomporsi, generare fumi o formare un deposito che compromette l'integrità dell'insieme.
- Assenza di dati di prova: salvo che il film non sia stato specificamente integrato nella prova di resistenza al fuoco, non esistono dati certificati sul suo comportamento in condizioni reali di incendio.
La conseguenza diretta è che l'aggiunta di un film non validato su un vetro di porta coupe-feu può comportare la perdita della classificazione di resistenza al fuoco dell'insieme. In caso di sinistro, le assicurazioni e le autorità di sicurezza antincendio si baseranno sulla conformità dell'installazione al momento del controllo.
Cosa dicono i produttori e i referenziali
Diversi produttori di porte coupe-feu e di vetri resistenti al fuoco (EI) pubblicano schede tecniche che precisano esplicitamente che qualsiasi aggiunta di film o rivestimento sul vetro senza loro validazione scritta è suscettibile di invalidare il verbale. Questo è il caso in particolare nelle guide UL pubblicate negli Stati Uniti per le porte resistenti al fuoco.
In Francia, il quadro normativo applicabile agli ERP (Edifici che Ricevono Pubblico) impone che gli elementi di compartimentazione, di cui fanno parte i blocchi-porte coupe-feu, siano conformi al momento della loro ricezione e mantenuti conformi durante tutta la loro durata di vita. Una modifica non documentata costituisce una non-conformità che espone l'esercente a una richiesta di messa in conformità.
Cosa fare se la riservatezza è richiesta?
Diversi approcci consentono di rispondere all'esigenza di riservatezza senza compromettere la conformità:
- Consultare il produttore della porta: alcuni offrono in fabbrica vetri già trattati (sabbiati, satinati, stampati) integrati fin dalla progettazione e inclusi nel verbale di prova.
- Cercare un film valutato per vetro resistente al fuoco: esistono prodotti specificamente testati con certi tipi di vetri ceramici resistenti al fuoco. Questi riferimenti sono rari e richiedono una validazione caso per caso con il titolare del PV.
- Sostituire il vetro con un vetro che integra la riservatezza fin dalla fabbricazione — a condizione che questo nuovo vetro sia incluso nel verbale o faccia oggetto di una valutazione complementare.
- Adottare una soluzione esterna al vetro: partizione, tenda, tenda o segnaletica posizionata lato corridoio, senza contatto con la porta certificata.
Le verifiche indispensabili prima di qualsiasi applicazione
Se, nonostante tutto, si considera l'applicazione di un film, le seguenti fasi sono essenziali:
- Recuperare il riferimento esatto della porta e del vetro, nonché il numero del verbale o della valutazione di prestazione
- Contattare il titolare del PV (produttore della porta o suo mandatario)
- Ottenere un parere tecnico scritto che specifichi se il film previsto è compatibile e in quali condizioni
- Verificare la conformità presso il referente di sicurezza antincendio dell'edificio e, se del caso, presso l'ufficio di controllo
Per approfondire le nozioni di vetro di sicurezza e le distinzioni di classificazione, consultare l'articolo Cos'è il vetro di sicurezza? Composizione e tipi. Per applicazioni di riservatezza su vetri senza vincolo di resistenza al fuoco, il film opacizzante elettrico E-FILM costituisce una soluzione adattabile a molte configurazioni.
