La norma NF DTU 39 « Lavori di vetreria-specchieria » costituisce il quadro tecnico di riferimento per la posa di vetri in Francia. Si applica tanto nella costruzione nuova quanto nella ristrutturazione e riguarda direttamente le facciate in vetro. Per gli installatori di pellicole, gli specchiai, gli architetti e i committenti, la sua conoscenza condiziona la conformità dei lavori e la copertura assicurativa che ne consegue.
Perimetro normativo ed esclusioni da conoscere
La norma NF DTU 39 è organizzata in diverse parti con date di pubblicazione distinte: le Parti 1-1 e 1-2, riguardanti la realizzazione e la scelta dei materiali, sono state revisionate nel marzo 2017 e costituiscono la versione attualmente in vigore per questi aspetti. Le Parti 4 e 5, che costituiscono rispettivamente il prontuario di dimensionamento e il prontuario sicurezza (FD DTU 39 P5), risalgono al 2012 e completano il corpus normativo. Si applica ai vetri che assicurano l'impermeabilità e la copertura, realizzati con un'inclinazione minima di 5° rispetto all'orizzontale, nonché ai vetri interni di qualsiasi inclinazione e ai vetri isolanti comportanti pequeni legni o crociere. Questo documento copre l'intero territorio francese, inclusi i DOM, per lavori nuovi, di ristrutturazione, riabilitazione o manutenzione (fonte: Batirama).
Tuttavia, alcuni lavori sono esplicitamente esclusi dal perimetro della DTU 39:
- i vetri comportanti una pellicola adesiva su una o più facce
- gli impianti in vetro temperato
- i vetri isolanti bombati, riscaldanti o costituiti da più di due strati di gas
- i vetri sospesi
Questo ultimo punto riveste un'importanza diretta per i professionisti del vetro: non appena una pellicola adesiva è applicata su una faccia, il lavoro esce dal campo d'applicazione della DTU 39. Tuttavia, i metodi di calcolo della parte 3 della norma rimangono il riferimento tecnico imprescindibile per valutare la compatibilità termica prima di qualsiasi intervento su una facciata esistente.
Le cinque parti della DTU 39 applicabili in cantiere
La NF DTU 39 è organizzata in cinque documenti complementari:
- Parte 1-1: specifiche tecniche di realizzazione (progettazione, calzaggio, tenuta all'aria)
- Parte 1-2: criteri generali di scelta dei materiali (prodotti vetrari, sigillanti, cunei, fissaggi)
- Parte 3: prontuario di calcolo delle sollecitazioni termiche
- Parte 4: prontuario di dimensionamento dei vetri (carichi climatici, vento, neve)
- Parte 5 (FD DTU 39 P5): prontuario sicurezza per i committenti
Per le facciate vetrate, le parti 3, 4 e 5 presentano un interesse tecnico particolare.
Realizzazione: punti essenziali della parte 1-1
La parte 1-1 fissa gli obblighi del professionista prima e durante la posa. Prima dell'intervento, l'imprenditore deve disporre delle informazioni sulle prestazioni richieste del vetro, le sollecitazioni climatiche e termiche previste, nonché la natura delle finestre. Durante l'esecuzione, nessun contatto diretto deve avvenire tra il vetro e una parte metallica o minerale: un materiale interposto compatibile è obbligatorio. I sistemi di tenuta devono essere applicati a una temperatura superiore a 5 °C. I cunei di appoggio sono obbligatori per trasmettere il peso del vetro al telaio e distribuire gli sforzi (fonte: Batirama).
Prescrizioni di sicurezza: la parte 5
[Suggerimento immagine: dettaglio di facciata vetrata con balaustra in vetro laminato e sistemi di fissaggio conformi DTU 39]
Il prontuario sicurezza (FD DTU 39 P5) definisce le prescrizioni applicabili alle pareti vetrate che rivestono un ruolo nella protezione delle persone. Per le balaustre, la norma impone in particolare l'utilizzo di un vetro laminato, un'altezza minima di 1 metro e una resistenza agli urti orizzontali conforme alle clausole tecniche. Nelle zone a rischio — parti basse accessibili al pubblico, scale, balaustre vetrate — il ricorso a un vetro laminato o temperato è sistematicamente raccomandato.
Rischio di rottura termica: cosa calcola la parte 3
La parte 3 della DTU 39 fornisce un metodo di calcolo delle sollecitazioni termiche, essenziale per anticipare il rischio di rottura termica. Questo fenomeno si verifica quando una differenza di temperatura si stabilisce tra due zone di uno stesso vetro: generalmente tra il centro, esposto alla radiazione solare, e i bordi mantenuti nel telaio.
Per un vetro float classico, la soglia critica si situa attorno ai 35-40 °C di differenza tra zone secondo le caratteristiche del vetro (fonte: DTU 39 P3 e documentazione Solar Screen). I fattori aggravanti comprendono l'ombreggiamento parziale, le riflessioni intense e le variazioni brusche di temperatura, in particolare la combinazione tra climatizzazione interna ed esposizione solare diretta. La frattura caratteristica di una rottura termica inizia perpendicolarmente al bordo del vetro.
Compatibilità delle pellicole solari con le facciate vetrate
L'applicazione di una pellicola su un vetro modifica il comportamento termico del vetro stesso. Una pellicola fortemente assorbente applicata in faccia interna trattiene una parte dell'energia solare dopo che ha attraversato la parete esterna, aumentando la temperatura del vetro. Questo carico aggiuntivo deve essere integrato nel calcolo delle sollecitazioni termiche secondo i metodi della parte 3 della DTU 39, preliminarmente a qualsiasi posa su una facciata esistente.
Per i vetri isolanti, le pellicole metalliche ad alta riflettanza e basso assorbimento mantengono una compatibilità più ampia con i vetri comuni di facciata, sotto riserva di una verifica di compatibilità sistematica. La gamma di pellicole solari Solar Screen per facciate indica, per ogni riferimento, i valori di assorbimento solare e di trasmissione luminosa che permettono di valutare questa compatibilità in coerenza con i principi di calcolo della NF DTU 39 P3.
Per approfondire i protocolli di verifica per tipo di vetro, l'articolo Vetro temperato e pellicola per vetro: un duo vincente? presenta i criteri tecnici applicabili in base alla natura del vetro.
